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Materiale dello stelo del cilindro idraulico: come sceglierlo

Lo stelo è allo stesso tempo superficie di scorrimento, superficie di tenuta e parte più esposta del cilindro. Esce dalla testata a ogni ciclo ed è a contatto diretto con l’ambiente della macchina. La cromatura rettificata riduce l’usura delle guarnizioni e mantiene la tenuta nel tempo. Preservare l’integrità della superficie significa quindi preservare la tenuta del cilindro. Per questo il catalogo prevede esecuzioni dedicate «in caso di particolari esigenze di resistenza alla corrosione, alle sollecitazioni meccaniche e all’usura»: tre esigenze distinte, ciascuna con una risposta su misura. Nei cilindri oleodinamici Conforti lo stelo è sempre in acciaio cromato rettificato, per ridurre l'usura delle guarnizioni e mantenere la tenuta nel tempo. Lo standard è il CK45 cromato sulle serie ISO 6020/2 e l’acciaio bonificato cromato sulla serie DP ISO 6022. Le alternative disponibili a catalogo sono acciaio bonificato, temprato, inox cromato e Nikrom. Ogni materiale risponde ad un’esigenza precisa: carichi impulsivi, usura, urti o corrosione. Scegliere lo stelo significa prima capire quale esigenza soddisfare.

Acciaio CK45 cromato: lo standard

È l’esecuzione standard dei cilindri a tiranti CD/DK/MD, dei cilindri con controflange HD/HK e dei servocilindri TD/TK e TH/TX. Offre ottime prestazioni generali ed è la scelta più adatta nella maggior parte delle applicazioni, quando non sorgono esigenze speciali.

Acciaio bonificato cromato (RRB): carichi impulsivi

Il bonificato offre una resistenza superiore nelle applicazioni in cui urti a fine corsa e forze impulsive fanno parte del ciclo di lavoro. Sulle serie ISO 6020/2 è disponibile come opzione, sulla serie DP ISO 6022 è già lo standard.

Acciaio temprato cromato (RRH): resistenza all'usura e ai danneggiamenti della superficie

Lo stelo con tempra superficiale è la risposta agli ambienti dove la superficie potrebbe essere soggetta ad usura e danneggiamenti, come fonderie, sabbiatrici e granigliatrici.

Acciaio con rivestimento Nikrom (RRK): resistenza alla corrosione della superficie di scorrimento

In presenza di agenti aggressivi, il Nikrom garantisce una durata superiore.

Acciaio inox cromato (RRX): resistenza alla corrosione completa

È l’esecuzione pensata per ambienti corrosivi, nebbia salina e lavaggi con detergenti acidi. È abbinabile alla nichelatura della superficie esterna dei cilindri a tiranti, per una protezione completa di tutte le parti del cilindro.

Corrosione: due livelli di protezione per ogni esigenza

La protezione anticorrosione di un cilindro oleodinamico lavora su due livelli. Il primo riguarda solo lo stelo: è la scelta giusta quando l'aggressione colpisce lo stelo mentre il resto del cilindro non è esposto. Il secondo livello protegge tutto il cilindro. Quando detergenti, sostanze chimiche o nebbia salina raggiungono l'intero cilindro, come nei lavaggi dell'industria alimentare, serve la versione con cilindro nichelato e stelo inox cromato: nichel di 20 µm, 1200 ore in nebbia salina con rating 10, con le dimensioni della serie a tiranti ISO 6020/2. È un'alternativa al cilindro interamente in acciaio inox. Specificare uno stelo inox dove il problema è il corpo del cilindro lascia scoperto proprio il punto che si voleva proteggere.


Codice del materiale

Materiale dello stelo

Problema a cui risponde

Disponibilità per serie

-

Acciaio CK45 cromato

Impieghi generali

Standard sulle serie ISO 6020/2

RRB

Acciaio bonificato cromato

Carichi impulsivi

Opzione sulle serie ISO 6020/2

Standard sulle serie ISO 6022

RRH

Acciaio temprato cromato

Usura elevata della superficie e rischi di danneggiamenti per impatti con corpi esterni

Opzione sulle serie ISO 6020/2 e ISO 6022

RRK

Acciaio con rivestimento Nikrom

Agenti aggressivi a contatto con la superficie di scorrimento dello stelo

Opzione sulle serie ISO 6020/2 e ISO 6022

RRX

Acciaio inox cromato

Rischio di corrosione dello stelo: umidità elevata, nebbia salina, detergenti acidi

Opzione sulle serie ISO 6020/2 e ISO 6022

Di serie sui cilindri a tiranti nichelati

Materiale dello stelo e carico di punta

La resistenza al carico di punta non dipende dal materiale scelto, ma dal diametro dello stelo in rapporto alla sua lunghezza libera. Controllare il carico di punta fin dalle prime fasi del progetto è uno dei passaggi chiave per una selezione corretta, come spiegato nell’articolo sui 5 errori comuni nella selezione dei cilindri.

Specificare lo stelo in ordine

Nel codice d’ordine il materiale dello stelo si indica con una sigla tra le opzioni: RRX (inox cromato), RRB (bonificato cromato), RRK (Nikrom), RRH (temprato cromato). Sulle serie ISO 6020/2 sono disponibili tutte e quattro. Sulla serie DP e sui servocilindri TP, dove il bonificato è già lo standard, si possono scegliere RRX, RRK e RRH. Nel configuratore il materiale dello stelo si sceglie tra le opzioni disponibili.

Casi d'uso

Nelle linee con lavaggi frequenti con detergenti corrosivi, o negli impianti esposti alla salsedine, la priorità è la protezione dalla corrosione. Se è esposto solo lo stelo, la scelta è lo stelo inox cromato. Se i detergenti raggiungono tutto il cilindro, la scelta è il cilindro nichelato con stelo inox. In fonderie, sabbiatrici e granigliatrici l’obiettivo è resistere all’abrasione, con stelo temprato. Su presse, macchine per stampaggio e laminatoi si lavora con grandi masse in condizioni impegnative e conta la resistenza ai carichi impulsivi. Per questo la serie DP per impieghi gravosi monta di serie lo stelo bonificato cromato.

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